“Caffè a scrocco.
Prendete un astice e svacantatelo senza scassargli tutto lo sciassì. Poi fategli un’apertura in corrispondenza della coda e infilateci il vostro pesce. Poi intostate ogni tanto in modo che l’astice si muove e sbarea come se fosse vivo. Appena avete padroneggiato questa tecnica recatevi al pronto soccorso …piangendo e alluccando a tipo femmina e dite:”Guardate qua, guardate qua che mi è successo!”
A quel punto gli infermieri lasceranno la qualunque e si precipiteranno a telefonare alla redazione della città. Quando arriveranno i giornalisti basta che dite: “Vi spiego tutto, però cortesemente, mica si potesse avere un caffè?”. Di solito funziona.”
— Gianfranco Marziano
“Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!”
— Woody Allen